venerdì 29 giugno 2007

TEMPO DI...RITORNI


Ritorni di amicizie e di persone che, lungo il cammino, si erano perse per strada. Che per qualche motivo, magari che neanche ricordo, o semplicemente senza senso, avevo lasciato indietro o si erano fatti lasciare indietro. Ieri ho ritrovato Sara, amica di infanzia e di adolescenza. All'epoca eravamo molto legate, poi, cambiando scuola, cambiando amicizie e giri, ci eravamo un po' perse...succede così, è scontato. Non mi sono mai dimenticata il suo compleanno, però, e ogni volta le mando sempre un messaggino per farle gli auguri. Ieri mattina mi ha chiesto di vederci ed è stato stupendo poter camminare con lei come i vecchi tempi raccontandoci un sacco di cose. L'ultima volta che ci eravamo viste sarà stato almeno tre anni fa! di cose da dirsi ce n'erano (e qui mi ricollego al fatto che le donne parlano molto!)...e infatti stamattina, per il tanto parlare, ho un mal di gola assurdo...ma è stata davvero una serata stupenda. Sono stata contenta di questo incontro e spero che non aspetteremo altri 3 anni prima di vederci (tra l'altro, stiamo a 200 metri di distanza...quindi, non è che dovremmo fare tanta strada per vederci!).


Altro ritorno è stato quello di un vecchio amico. Dopo due anni che non ci si sentiva più (non vi sto a spiegare il motivo, sarebbe troppo lungo, un po' scomodo e sinceramente non me lo ricordo neanche bene), mi ha scritto chiedendomi scusa per i contrasti che ci furono qualche anno fa...abbiamo ricomonciato a sentrici, lui mi parla dei suoi problemi...e mi chiede consigli...e a me tutto questo piace. è come avere il fratello che non ho mai avuto, con la sola differenza che, data l'età, dovrebbe essere lui a sostenere me...ma non importa! E sono contenta di aver ritrovato anche questa amicizia, perchè, ad essere sincera, mi mancava un po'...lui è il confronto diretto che ho sempre avuto col mondo maschile e mi fa star bene parlare con lui.


Ecco, tutto qui, solo due ritorni, ma due ritorni importanti nella mia vita. due persone con cui sono cresciuta, con le quali mi sono formata...ed è bello averle ritrovate nello stesso periodo...mi fa pensare che le nostre vite siano legate da un filo che non potrà mai staccarsi.

giovedì 28 giugno 2007

QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO


Punto 3: le donne parlano. Allora, dunque, su questo punto ci sarebbero un po' di distinzioni da fare. Parlare è un verbo un po' generico. Le donne parlano sempre, parlano anche troppo a volte. Parlano tra loro, dei loro problemi di cuore, delle loro paure e dei loro sogni. Di questo, di norma, parlano con le amiche, donne anch'esse, e non mi dilungherò troppo su quello che può essere un discorso tipo, perchè ci vorrebbero tre ore solo per immaginarlo tutto! Parlano dei problemi che hanno con voi, parlano di voi, cari maschietti...eh si! se non le fate arrabbiare dicono cose  belle, se le fate arrabbiare possono arrivare a dire cose molte brutte, alzando dibattiti inimmaginabili tra di loro. Parlano parlano parlano! Avete un problema di erezione? lo sapete che oltre a voi e alla vostra donna lo sa anche la sua migliore amica, vero?!...se non lo sapevate, adesso ne avete la certezza. Le donne sparlano...parlano male di altre donne, di altri uomini e di altre coppie...hanno sempre qualcosa di cattivo da dire su qualcuno perchè vedono anche il marcio che c'è nelle persone. Sparlano anche di chi conoscono poco e spesso anche di situazioni che non conoscono bene...insomma, aprono bocca per farle dare aria! Parlano con voi, quando c'è un problema di coppia. Vengono li e lanciano un'esca, anche quella che per voi può sembrare una banalissima frase, dopo pochi secondi potrà tramutarsi in un discorso lunghissimo sulle vostre mancanze. Occhio, c'è un solo trucco, se non volete affrontare l'argomento...alzate i tacchi e andatevene. sapendo, però, che le conseguenze potrebbero essere irreparabili. Oppure, se volete comportarvi da persone mature, rimanete ad ascoltare, sentite cos'hanno da dire e, se possibile, ribattete...le donne amano le discussioni (sarà perchè vincono sempre!?) e cercate di non farvi mettere i piedi in testa...portate ad esempio fatti concreti per giustificarvi e, se ne sentite la necessità, urlate pure...a volte lo fanno proprio apposta...hanno bisogno di sfogarsi anche loro!Le donne pretendono che in coppia si parli. molti uomini, se c'è un problema, preferiscono tacere e aspettare che passi...sbagliato...perchè lei vi farà mille domande, perchè non è mica scema, la donzella...non si aspetta che i problemi passino...si cerca di risolverli se possibile e, per le donne, si risolvono solo col dialogo. Cercate di metterle a tacere quando proprio non fanno che dire stronzate...non fatevi problemi a dire "ma che cosa stai dicendo?"...l'importante è che il motivo per cui sbagliano venga spiegato...parlare=risoluzione dei problemi...non dimenticatelo. Se avete una storiella con una donna da poco e non vi va più di vederla, non smettete di farvi sentire senza più cercarla e non rispondendo alle sue telefonate...le donne vanno in paranoia e possono  farsi tante di quelle domande che non potete neanche pensare. una chiamata spiegando il motivo per cui volete chiudere quella storia sarà più che sufficiente. vi sentirete più leggeri anche voi...ma mai andarsene senza dire il perchè. Non è corretto...e anche se le si manda un sms dicendo "non voglio più vederti" non pensate che lei riesca ad arrivare alla conclusione di non essere la donna sessualmente adatta a voi dandolo per scontato...DITEGLIELO!....le donne sono intelligenti, ma non sempre arrivano dove dovrebbero arrivare!

mercoledì 27 giugno 2007

QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO...


Eccoci arrivati alla seconda parte.


Punto 2: le donne piangono. Prima di pensare che sono delle femminucce con la lacrima facile e sono noiose e non hanno di meglio da fare che non inzuppare i vostri fazzoletti, provate a chiedervi "perchè piangono?". Ve lo dico io. Perchè sono sensibili. Non pensate alla sensibilità come ad un difetto. Pensatela come un pregio. Si, perchè le donne hanno quel famoso sesto senso che gli uomini non hanno, percepiscono le emozioni prima che arrivino all'uomo. Con questo non voglio dire che gli uomini siano tutti dei burberi e che non abbiano sentimenti...non sia mai...ma, ammettiamolo, rimangono molto più freddi rispetto al genere femminile. Alle donne, molte volte, piace piangere. Avete presente quando vi chiedono di andare al cinema a vedere l'ultimo film d'amore? Sanno che piangeranno, sanno che la trama sarà struggente e lo fanno apposta. non per fare un dispetto a voi, ma perchè trovano un certo piacere nello sfogare i propri sentimenti con la lacrimazione. A volte piangono di più, altre meno...è solo una questione di ormoni. Quelle che qualcuno ha definito folli, lo sono per un motivo. Le donne sono sottoposte a sbalzi d'umore impressionante per tutto il mese, perchè i benedetti ormoni femminili non fanno che ballare il chachacha per tutto il tempo. E non è che tutto il mese hanno le loro cose...sono sbalzi e basta. Ecco perchè, tra le altre cose, sono più esposte al fattore depressione. Se una sera, entrando in casa della vostra compagna, la trovate sul divano in singhiozzi, non andate da lei cercando di farla ridere con stupide battute inutili...prendetela tra le braccia, chiedetele che cos'è successo. Vi dirà sicuramente che piange senza un motivo preciso. Lasciate stare, non cercate di capire...non lo sa davvero il perchè di quello sfogo...lasciate che si calmi da sola, non fate più domande, accarezzatela e tenetele la testa sulle vostre ginocchia (ho detto ginocchia! non ne approffitate, eh!)...e sappiate che per quella sera niente sesso...rassegnatevi a guardare un film o ad ascoltare la radio...o, il massimo che vi possa concedere, saranno le parole crociate!

martedì 26 giugno 2007

QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO...


O meglio, quello che vogliono le donne...inizia da qui il primo capitolo di una nuova rubrica che vorrei dedicare a voi, cari maschietti...non perchè io sia una profonda femminista, ma mi sono resa che conto che, leggendo qua e la, di donne non ne capite un granchè...senza offesa, ovviamente...è che delle volte non ci capiamo neanche noi...quindi! Questo vuole essere un piccolo manuale su come trattare le donne. Ora, non mi verranno in mente tutte le contraddizioni delle donne, tutti i loro problemi e le loro fisime...nel caso dovesse venirvi in mente qualcosa, siete liberissimi/e di mandarmi un pvt e cercheremo di risolvere il problema. Per quanto riguarda le donne, invece, faccio una premesse: prendo ad esempio la donna tipo, la donna standard...chiaramente nessuna si deve sentire offese o lesa nel profondo...partiamo dal presupposto che non siamo tutte così, ok...quindi non arrabbiatevi, eh, bloggerine belle!


Punto 1: le donne necessitano di attenzioni. Fate finta che siano delle piante, se avete il pollice verde, e trattatele come tali. Una donna ha bisogno di sentirsi ammirata, desiderata e compiaciuta. Chiaramente, se vedete una donna che effettivamente è un cesso, non fingete dicendole "oh, ma quanto sei bella!!"...le donne capiscono quando le si prende per il culo!...piuttosto, chiedetevi quante volte, dopo che la vostra fidanzata/amica/compagna di una notte/sorella (si, mi dispiace dirvelo, ma sono donne anche quelle con il vostro stesso sangue!), l'avete guardata attentamente, avete capito quanto tempo ha impiegato a truccarsi e a scegliere il vestito giusto, e le avete detto "sei bellissima!"...avanti, apro i sondaggi, e siate sinceri! perchè lo sappiamo che per voi certe cose non contano, ma per le donne contano eccome. Un riconoscimento ogni tanto per quello che facciamo per piacervi di più non guasterebbe...se no cosa lo facciamo a fare?! non ci fa mica schifo stare in tuta, sapete?! 


Il primo punto si chiude qui, perchè non ho tempo di andare oltre...riflettete intanto, riflettete...alla prossima puntata!

domenica 24 giugno 2007

FISIME DI UN'ASSOLATA DOMENICA POMERIGGIO


C'è gente che sta bene nella propria depressione. Lo vedo su di me, in questo pomeriggio d'estate, ci saranno 35 gradi, tira un bel venticello. Si starebbe bene al mare, ma non ne ho voglia, non sono più il tipo. non mi piace prendere il sole, mi annoia, mi fa scendere la pressione sotto i piedi e mi fa vedere tutto nero...E allora mi sono chiusa in casa...una vocina dentro di me mi dice che sono fessa, una completa idiota, che la giornata è magnifica e che devo fare qualcosa...però io penso che preferisco così, che il mal di testa che mi è venuto con l'ozio mi fa anche un po' piacere...che poi non ozierò tanto, mi metterò a stirare, a sistemare un po' di casino, a pulire il bagno...la vocina dentro me ribadisce che sono una sciocca, che ho 25 anni e che di tempo per non godermi la vita ne avrò in futuro...ma io penso che non ho voglia oggi di godermi sta benedetta vita, che anche se mi deprimo un po' stando in casa, va bene lo stesso. mi affaccio sul terrazzo, sento il silenzio della città deserta, nessun rumore dei vicini, solo io, col mio ventilatore e il mio ferro da stiro...un motorino che ogni tanto passa guidato da un ragazzino in bermuda e zainetto in spalla, diretto al mare anche lui...e penso che va bene così, che tanto ho deciso così...ma mi sento vecchia dentro, mi sento più vecchia di mia mamma che ha già il costume addosso e tra poco andrà in spiaggia...mi sento un po' stupida, ma mi sento me stessa... e la vale è così, mica la si può cambiare!

giovedì 21 giugno 2007

FILOSOFIA DEL DOLORE


L'altro giorno, conversando via sms con un amico di vecchia data, si è arrivati a parlare della sofferenza. mi ha fatto una domanda su una sua situazione personale chiedendomi perchè si continui ad essere legati alle persone che, non volendoci, ci fanno soffrire. la mia risposta è stata "perchè la sofferenza ci fa sentire vivi". Riflettiamo su questa teoria, pensiamoci bene. Stare male fa pulsare il sangue nelle vene, fa piangere, fa battere il cuore. Sentendo il cuore in movimento, abbiamo la certezza di essere vivi...mal messi, magari...ma vivi! Ecco, forse, perchè non abbiamo la forza o il coraggio di lasciarci alle spalle il passato e guardare avanti. La strada più facile è provare dolore e, conseguentemente, e paradossalemente, ci si sente vivi. Essere felici non è così semplice, sentire il sangue scorrere nelle vene per la felicità è ben più raro...e allora ci abbandoniamo al male, alla tristezza, alle lacrime, alla sofferenza...anche se, per sentirsi al mondo, basterebbe fermarsi a guardare un campo di grano durante un tramonto dopo una corsa in bicicletta...

mercoledì 20 giugno 2007

FANCULO LEGGE 626!


Ok, devo stare calma...ok, lo so. Ma a me quando mi si sfasa la routine mi girano le palle un po'....solo un po'! Domani e venerdì sarò a tanti km da casa mia per fare il corso ANTINCENDIO!...L'anno scorso mi ero già data a quello di primo soccorso, con scarsi risultati e con la speranza che nessuno si ritrovi mai a stare male nel mio ufficio...perchè come minimo ci muore se a salvarlo devo essere io! Ad ogni modo, da venerdì, sarò anche in grado di spegnere gli incendi...ora, dico io, non basta chiamare i pompieri quando si ha un'avvisaglia di fuoco?! E poi, dai...ma vi immaginate me con l'estintore in mano?!! per favore...lo farei spruzzare ovunque tranne dove ce ne sarebbe bisogno! Eppure...eppure devo andare...tra l'altro in culo ai lupi, in un posto che non so neanche come si raggiunge. menomale che c'è ivan che mi deve riconquistare e allora si è proposto di accompagnarmi per vedere la strada...mah, vorrei tanto potervi fare vedere una fota delle Leanne all'opera...già mi immagino...mi immagino proprio!


pompiere