Non butterò via il mio passato. Non lo brucerò. E' da un po' di tempo che sto pensando cosa farmene di quella scatola. In quella scatola ci sono io, quella che ero, quella che sono. Ci sono io. Con tutti i miei difetti, le mie paure, le mie decisioni, i miei rimpianti, i miei sogni. Lì dentro c'è una Leanne che in 16 anni ha sofferto, ha riso e gioito, ha pianto e si è disperata. Come posso bruciare tutto questo? Non sono capace. Ma c'è una Leanne che ancora deve essere, una Leanne che da quella scatola deve essere indipendente. Non la brucerò, ma non la terrò più neanche così a portata di mano. Domani mi procuro un paio di scatoloni fatti bene, domani dentro a quegli scatoloni stiperò 16 anni della mia vita. Li chiuderò con lo scotch, scriverò sopra al cartone con un pennarello nero e li metterò in cantina, a prendere dell'umidità, forse, a mantenersi intatti anche. Chi lo sa. Certo è che anche solo l'idea di spostarli mi ha fatto venire il panico. Perché?! Cosa cambia? Non getto niente, sono lì, rimangono. Le mie ore inutili spese a copiare, a scrivere, aggiornare. Le mie inutili ore passate a mantenere traccia di ogni momento, come se servisse a qualcosa. Resteranno lì, incastrate tra lo scheletro di un vecchio albero di natale, un cavallo a dondolo e tanta polvere. Oggi vorrei iniziare a smettere. Vorrei poter dire che non ho più bisogno di scrivere, vorrei poter mantenere tutto in testa, come un computer. Poi penso che sia meglio così. Meglio scrivere e nascondere. Perché se veramente avessi la memoria che vorrei, non ci sarebbe cantina o soffitta o l'angolo più remoto del mondo dove nascondere i miei giorni passati. Sono lì, rimangono lo stesso. Solo che rimangono in un posto dove forse, col tempo, mi scorderò di averli sistemati. E' la mia speranza. Dimenticare.