sabato 14 novembre 2009

I POST DUVO' CH'I STA





La mi mà

la sta ti burdéll

se culèt biènch

ch'i sbaia al réighi.

La sta ti fiéur

ch'i créss dréinta ti vés

ti galitin chi znin

ch'i rògg cumè di matt

se fé de dè.

La sta tal campanini dla matéina

ch'al batt in préscia in préscia

cmè pr'e' frèdd.

La mi mà

la sta dréinta ad mè

instèca tla su vòusa

ch'la gévva: "Grazie Signuréin"

andend a lètt.

E e' mi ba e sta

t'una dunina sèca

- u m trema ancòura i znòcc

quand ch'a la vèid -

ch'la l'à pitnè sal mèni

quand ch'l'è mòrt.




(traduzione)




I POSTI DOVE STANNO



La mia mamma

sta nei bambini

col collettino bianco

che sbagliano le righe.

Sta dentro i fiori

che crescono nei vasi

nei gallettini quelli piccoli

che strillano come dei matti

sul fare del giorno.

Sta nelle campanine del mattino

che battono in fretta in fretta

come per il freddo.

La mia mamma

sta dentro di me

infissa in quella voce

che diceva "Grazie Signore"

andando a letto.

E mi babbo sta

in una donnina magra

- mi tremano ancora le ginocchia

quando la vedo -

che lo ha pettinato con le mani

quando è morto.

lunedì 9 novembre 2009







Coltivo l'ozio,

come piccole margherite,

in notti gelide

dove fredde stelle violacee

si specchiano sui tetti.

Nubi mobili

celano ad intermittenza

un'arcana luna.

E da nord suona la tramontana

portando nell'aria

bianche note di neve.

Appena si intravedono

nel buio

i colori dei morti

tra le foglie di alberi stanchi. 

E sulle dita

odore di arance e mandarini dolci. 

Arriva l'inverno, 

letargico e silenzioso.

Arriva l'inverno

condensando le parole

in brividi di fumo 

domenica 8 novembre 2009

LEANNE PER IL SOCIALE...

Oggi mi spoglio dei panni di poetessa malinconica e nostalgica. Oggi voglio tornare ad essere quella che ero quando ho aperto questo blog. Ero una Leanne che tirava fuori le unghie e mostrava i denti quando c'era qualcosa che non le andava. E siccome di cose che non vanno in questo periodo ce ne sono molte, a mio avviso, oggi non sono la Leanne che scrive i tormenti dell'anima. Oggi sono la Leanne che è capitata in un blog di informazione e vi copio e incollo una cosa da leggere assolutamente sul virus A- H1N1. Molte cose magari le sapevate già, altre cose magari non ve le immaginavate neanche. Quindi oggi voglio essere la Leanne che sparpaglia per la rete questo tipo di notizie che in televisione non sentireste di certo.

Il post è copiato e incollato da qui

"Avete appena sentito Fazio (non quello della Littizzetto ma quello governativo) raccomandare come ogni sera la vaccinazione assolutamente sicura contro la terribile influenza maiala nel più collaborazionista dei TG e temete di finire per credergli?
Come antidoto e vaccino alle "faziosità" ecco il contributo di questa deliziosa suorina, la Dottoressa Teresa Forcades i Vila, monaca benedettina a Barcelona e già medico internista specializzato in igiene pubblica con un master negli Stati Uniti.

Suor Teresa ha pubblicato un testo informativo sull'influenza H1N1 sul
suo blog ed ha prodotto il video che vi propongo (è in spagnolo con sottotitoli in inglese), dove parla dei rischi legati al vaccino contro l'influenza H1N1 e del rischio ancora maggiore di una militarizzazione della salute pubblica a base di vaccinazioni forzate con multe e prigione per chi volesse sottrarvisi.

Il testo di Teresa è interessante per la competenza scientifica che ne traspare e per la chiarezza con la quale le tesi che esprime vengono esposte.
Oltre alla visione del video, vi propongo di seguito una sintesi degli argomenti trattati, rimandandovi alle traduzioni in italiano ( 
1 e 2) del  documento originale per ogni ulteriore approfondimento e per la bibliografia delle fonti.

Teresa, nell'introduzione del video, fa la storia del virus influenzale rifacendosi ad un articolo pubblicato sul "New England Journal of Medicine".
Ogni anno circolano nel mondo i tre tipi di virus influenzale: A -B- C. Essendo il ceppo C piuttosto raro, si deve assumere che le influenze che compaiono ogni anno siano causate dalla combinazione dei ceppi A e B.
Il virus A-H1N1 è lo stesso che causò la pandemia denominata "Spagnola" nel 1918 (20 milioni di morti nel mondo). Quel virus continuò a circolare in forma meno letale grosso modo fino al 1957, poi scomparve, per riapparire  
nel 1977 dopo che era stato risintetizzato in laboratorio durante studi sui resti di una donna Inuit deceduta nel 1918 a causa della pandemia.
Dal 1977, quindi, il virus A-H1N1 compare di frequente nel pool di virus influenzali che circolano ogni anno nel mondo. Cosa c'è di veramente nuovo nella versione di quest'anno, detta anche influenza suina? Nulla, a parte il ceppo differente: S-OIV.
I primi due casi comparsi quest'anno di influenza da virus A-H1N1 (S-OIV) risalgono al 17 aprile in California. Al 15 settembre questa epidemia ha causato nel mondo 3.559 decessi, 137 dei quali in Europa. Secondo tutti gli studi epidemiologici si tratta di un ceppo virale ad alta contagiosità ma a bassa mortalità, tenendo presente che ogni anno nel mondo si verificano tra 40.000 e 220.000 decessi per complicazioni da influenza.
Insomma, quella attuale sarebbe una variante assolutamente non pericolosa delle solite influenze stagionali. Non solo. Gli individui oltre i 60 anni mostrano una immunità del 33% maggiore rispetto al virus. Nessuna sorpresa visto che durante la loro vita hanno avuto modo di entrare in contatto già altre volte con esso.

Quello che la dottoressa Forcades nota, rispetto all'epidemia di quest'anno, è una serie di irregolarità, alcune delle quali decisamente inquietanti, che non derivano dall'elemento virale ma da quello umano.
Alla fine di gennaio di quest'anno, come documenta anche  
un'interrogazione del Parlamento austriaco, la casa farmaceutica americana Baxter consegnò a 16 laboratori di Repubblica Ceca, Austria, Slovenia e Germania 72 kg. di materiale destinato alla produzione di vaccino anti-influenzale che avrebbe dovuto essere distribuito in quei paesi nei mesi di febbraio e marzo.
Il tecnico di un laboratorio ceco, per eccesso di scrupolo e su propria esclusiva iniziativa, sottopose il materiale inviato dalla Baxter a test di tossicità sui furetti. Gli animali morirono tutti.
Ulteriori test rivelarono che il materiale virale era composto da una combinazione di due virus vivi e non attenuati: il virus dell'influenza aviaria, caratterizzato da bassa contagiosità ma alta mortalità, e un normale virus influenzale umano a bassa mortalità ma alta contagiosità.
Se questa contaminazione con virus vivi di un vaccino normalmente composto da virus attenuati non fosse stata scoperta in maniera del tutto casuale e provvidenziale, staremmo forse affrontando oggi una vera pandemia assai più grave di quelle paventate in questi giorni.
La Baxter si giustificò dicendo che il materiale inviato ai laboratori non era destinato alla profilassi umana ma l'inquietudine legata a questo misterioso episodio rimane. Soprattutto se pensiamo che uno dei laboratori destinatari del materiale contaminato sta preparando il vaccino contro l'influenza A-H1N1.

Altre stranezze. In aprile, come si è visto, compaiono i primi due casi di "nuova" influenza. L'11 giugno l'OMS dichiara ufficialmente lo stato di pandemia.
C'è un dettaglio importante, però, che i media non hanno riportato. Nel mese di maggio 2009 l'OMS ha ufficialmente modificato la definizione di pandemia. Se prima, con quel termine, si definiva "la diffusione di un agente infettivo in vari paesi contemporaneamente, caratterizzato da alta mortalità", dal mese di maggio si definisce pandemia semplicemente "la diffusione di un agente infettivo in vari paesi contemporaneamente". Togliendo l'alta mortalità è evidente che qualunque malattia sufficientemente diffusa a livello planetario potrà giustificare un Allarme Pandemia e le conseguenti campagne di terrorismo psicologico.
Le motivazioni di questo comportamento sono squisitamente politiche. Dal 2005, dopo i casi di influenza aviaria, l'OMS non offre più ai suoi membri raccomandazioni (sull'uso di vaccini o altri presidi) ma dà ORDINI.
Se l'OMS dice che c'è una pandemia, e oggi lo può dire anche se non ci sono i morti necessari, il governo americano è obbligato a dichiarare l'EMERGENZA SANITARIA e, per esempio, un domani, rendere una vaccinazione OBBLIGATORIA. Nel Massachussetts si stanno già studiando leggi che puniscano con 1000 $ di multa al giorno chi si sottraesse ad una vaccinazione coatta.

Suor Teresa illustra quindi i rischi legati agli effetti collaterali del vaccino contro il virus A-H1N1.
La campagna vaccinale di quest'anno presenta alcune novità.
La prima è che le organizzazioni sanitarie raccomandano di somministrare il nuovo vaccino contro il virus A-H1N1 in almeno due dosi e di non eliminare la tradizionale vaccinazione influenzale stagionale. Quindi si deduce che una persona potrebbe ricevere tre inoculazioni di vaccino in breve tempo, aumentando di conseguenza di tre volte il rischio di reazioni avverse.

Seconda novità. Nei vaccini sono presenti dei coadiuvanti, ovvero sostanze che, stimolando il sistema immunitario, ne facilitano la risposta. Ebbene, quest'anno è stato introdotto un coadiuvante di nuova concezione che aumenterebbe fino a 10 volte la risposta immunitaria, permettendo, tra l'altro, di diminuire la quantità di antigene (virus) presente nella dose di vaccino. Insomma, come succede con la droga, dovendo preparare un enorme numero di dosi, si taglia la roba con della merda.
Questi coadiuvanti, come l'associazione tra polisorbato e squalene, sono molto chiacchierati e sospettati di causare la cosiddetta "Sindrome del Golfo", una costellazione di sintomi e patologie che si manifestò per primi nei soldati inviati in Iraq durante le guerre dei Bush e che venivano sottoposti a veri e propri bombardamenti preventivi di vaccini contro ogni possibile eventualità di guerra batteriologica.

Iperstimolazione del sistema immunitario con conseguente possibile insorgenza di malattie autoimmuni, tossicità di alcuni componenti (thiomersal e formaldeide) e rischio di insorgenza di paralisi tipo Guillain-Barré.
Molto saggiamente la nostra dottoressa Forcades si domanda se abbia senso rischiare tutto ciò per evitare due-tre giorni di febbre, raffreddore e tosse.

E se il virus dovesse mutare e divenire più aggressivo? A maggior ragione il vaccino sarebbe inutile perchè non programmato per una mutazione. Per giunta non risulta che il virus A sia mai mutato negli ultimi 70 anni. C'è una legge non scritta che stabilisce che,siccome un virus troppo letale uccide l'ospite e quindi anche se stesso, non è salutare per i virus voler assomigliare tutti ad Ebola. Meglio accontentarsi di provocare il raffreddore, disturbo odioso ma assolutamente benigno.

Terza ed ultima novità legata alla "pandemia A", gli accordi che i paesi sono costretti a sottoscrivere con Big Pharma per liberarla da qualunque conseguenza legale e risarcitoria nei confronti di eventuali danneggiati dai vaccini. Non solo i BigPharmamen non saranno punibili nemmeno se nascessero legioni di bimbi con le manine attaccate alle spalle ma anche i politici che hanno firmato il patto con cotanti diavoli resteranno impuniti. Il Lodo Vaccino.
Anche il governo italiano ha sottoscritto qualcosa di simile, tutto rigorosamente mantenuto sotto segreto di stato "perchè siamo in emergenza". Citofonare Sacconi e Fazio.

La nostra Santa Teresa dell'Informazione termina il suo video con un appello alla società civile affinchè vigili su questi rischi di limitazione dei diritti civili, rappresentati da vaccinazioni forzate ed impunità per chi potenzialmente attenta alla salute pubblica.
Fa l'esempio della reazione del popolo spagnolo all'indomani dell'attentato di Madrid, quando il pupo Aznar la fece fuori dal vaso tirando in ballo l'ETA e mentendo spudoratamente alla sua gente.
Il popolo spagnolo si mosse e lo cacciò a calci in culo a furia di tam tam ed SMS che esposero le menzogne governative.

Già, in Spagna una suora incita alla rivoluzione e noi siamo quasi un popolo lobotomizzato che passa la giornata a battere la fronte contro lo schermo televisivo. Che sia proprio che ci meritiamo i Sacconi? "


 

 

lunedì 2 novembre 2009







Vieni

veloce e silenziosa.

Scendi leggera

e porta via tutto.

Togli ogni respiro

allevia i dolori.

Vieni

Ti aspetto.

Come un regalo a Natale.

Attendo la tua mano

consolatrice e definitiva.

Attendo la speranza

dell'eterna quiete.

Attutisci i tremori,

placa le instabilità.

Porta l'anima alla stasi.

Non ti cerco

ma ti aspetto.

Senza timore,

nessuna paura.

Solo il sogno

della fine di ogni pena.

sabato 31 ottobre 2009

SULLE RICORRENZE...AUTUNNALI







Io non sono una da ricorrenze. Non lo sono mai stata. Io sono una di quelle persone a cui non piace avere l'obbligo di fare le cose, e le ricorrenze pare che ti obblighino a farle. Io le cose voglio farle quando mi va. Tipo che per i giorni dei morti, credo che fosse una vita che non andavo più al cimitero. Però oggi ci sono andata, anche perchè la nonna è morta da qualche mese e non sta bene non andarla a salutare per i morti. E poi mi andava. Così le ho portato una composizione di orchidee bianche e rosa. Piccolina ma comunque bella. Non le ho neanche detto niente. Ho appoggiati i fiori davanti alla fotografia e le ho fatto un sorriso. Che poi io non lo so le cose che si devono dire ad un morto. Ci avete mai pensato? Portiamo i fiori, facciamo due chiacchiere e poi? Facile per noi che siamo vivi sentire queste cose. Ma loro sono morti. In quei loculi, alla fine, c'è rimasto solo un corpo e qualche vestito. E loro mica ci sentono. Comunque, fatto sta, che il cimitero dove è sepolta mia nonna è grandissimo e bellissimo. Abbiamo anche la tomba di Pantani, per dire. Che io non so neanche dove sia, però so che c'è. Così, visto che non piove e c'è un po' di sole, penso che aggirarmi per le stradine di ghiaia del cimitero, in mezzo ai tombini e alle cappelle delle famiglie più ricche, sia un buon modo per festeggiare halloween. Mica niente di così orrido o spregevole. A me camminare nel cimitero, sinceramente, piace. C'è questo silenzio surreale, ci sono lapidi vecchissime, foto in bianco e nero di persone morte quasi un secolo fa. Mausolei impressionanti, che se solo avessi avuto la macchina fotografica con me e non ci fosse stata tanta gente non avrei esistato a fotografare. E si vedono ragazzi giovani, morti chissà come e chissà perchè. Tombe di bambini stracolme di pupazzi, cuori, e lacrime di madri che hanno perso tutto. La sensazione di essere anche troppo fortunati ad essere arrivati a quasi 30 anni, la sensazione di essere, invece, molto lontani ai 95 anni della signora coi capelli bianchi della foto nella croce di fianco. E camminando lì in mezzo, tra nomi, date e fotografie sgranate, penso che la vita e la morte siano divise da un filo sottile. Basta un semplice respiro a capire che una persona è viva. Basta un semplice non respiro a capire che non lo è più. E lo sa anche il vecchietto davanti a me, mentre esce dal cancello di ferro, si gira verso le anime, si toglie il cappello con una mano e con l'altra saluta. Non si fa il segno della croce, saluta con la consapevolezza che non passerà molto tempo da qui a che anche lui riposerà in pace per l'eternità.

venerdì 30 ottobre 2009



Io vivo per vivere
per scelta ed amore.
Io vivo d'un sogno
un sogno che muore.

domenica 25 ottobre 2009

QUANDO ERO PICCOLA IO GLI ACARI DELLA POLVERE NON ESISTEVANO MICA!




Io non lo so se è una questione di tempi che cambiano, non so neanche se è colpa della pubblicità, della televisione, di tutte quelle cose che ci mettono nella testa i giornali, le farmacie e tutte quelle cose lì. Io non lo so. So solo che quando ero piccola io, e non si parla di chissà quanto tempo fa, di quasi 30 anni, insomma, che detti così possono sembrare tanti, ma che per me che li ho vissuti mi sembra un lasso di tempo decisamente breve, noi gli anticorpi ce li facevamo rotolandoci nel fango e saltando nelle pozzanghere. Predevamo gli orecchioni, il morbillo, la varicella, come è giusto che tutti i bambini prendano. Ci veniva la febbre a 38 perchè correvamo, sudavamo e non stavamo mai fermi. Noi gli anticorpi ce li facevamo così, mica a bere l'actimel ogni mattina. E se avevamo problemi intestinali, c'erano le prugne, mica lo yogurt della marcuzzi. Che poi vi chiedo di fare un esame della vostra infanzia...quanti di voi avevano delle vere allergie o intolleranze? Non c'erano le intolleranze quando eravamo piccoli noi, dai, diciamoci la verità. In una classe di 30 bambini, magari, un paio potevano avere dei problemi veri...ma gli altri? Adesso questi poveretti non possono mangiare niente, le mamme li portano all'asilo con il libretto delle istruzioni incorporato perchè devono prendere chissà quante medicine, vitamine e non possono mangiare la carne rossa e non possono mangiare i farinacei (oh, io i ciliaci quando ero piccola non me li ricordo...). Il problema esiste, non dico mica che non esista. Mica che voglia vedere un bambino soffocare perchè ha mangiato un kiwi quando non lo doveva mangiare, eh...solo che la mia domanda è: è l'aria che è cambiata? E' quello che mangiamo che è cambiato? E' la nostra testa che è cambiata? perchè una volta gli acari non si sentivano nominare? e adesso invece sembra che siano ovunque. Te li ritrovi nei posti più impensabili questi poveri acari...si nutrono di forfora, sono nel pelo dei gatti, sono sui divani, nei nostri letti..gli acari! io sono cresciuta in campagna, in mezzo agli animali, ho accarezzato cani randagi e coccolato gatti sporchi per anni...sarò cresciuta poco sana di mente, è vero, ma sono ancora viva...gli acari non mi hanno ancora ammazzata. e se adesso prendessi un microscopio e lo passassi sul cuscino, sono certa che di acari ne troverei a bizzeffe...ma chi li ha inventati gli acari? perchè 30 anni fa non c'erano e adesso ci sono? perchè non c'era così tanta gente intollerante e allergica ai cibi 30 anni fa e adesso c'è?...è diventata una moda? se non sei allergico o intollerante sei out?...se non stai attento ai batteri che ci sono in giro per casa muori? Come la pubblicità della mamma che si preoccupa perchè suo figlio ha infilato la mano nel bidone per riprendere non so cosa e allora sterilizza tutto col napisan...ma scherziamo? per forza poi se è così pulito gli acari se lo mangiano!