mercoledì 19 luglio 2006

MATRIMONIO?....NO, GRAZIE, SONO A POSTO COSì!


Allora, sono giorni che mi gira in testa questo post...sarà che ho visto le puntate di Friends dove Monica e Chendler preparano il loro matrimonio, sarà che è sempre stato un argomento per me molto importante da affrontare...e allora, oggi, ho voglia di dare il mio parere a riguardo...come da titolo!


Sia chiaro, come sempre, non  condanno chi lo fa, non condanno chi ci crede (anzi, a volte invidio un po' il fatto di avere un punto di riferimento e un obbiettivo della vita), ma io non riesco a condividere questa esigenza.


Punto 1. Il matrimonio è un'istitiuzione...e per principio sono contro  le istituzioni.


Punto 2. Non sono particolarmente credente, e non me la sentirei di giurara amore eterno davanti ad un'entità da me poco venerata...lo riterrei falso da parte mia e poco conforme alla mia moralità.


Punto 3. Perchè devo giurare amore eterno ad una persona quando non ho nessuna certezza che sarà così? Andiamo, diciamoci la verità...io so che posso essere innamorata di una persona adesso...come posso sapere cosa succederà tra 10 anni? Potrei incontrare un fusto e scappare ai Caraibi o potrebbe succedere il contrario...giurare qualcosa di cui non posso essere certa, va contro ancora alla mia integrità.


Punto 4. E' davvero neccessario allestire feste con parenti che magari non hai neanche mai visto, invitare 200 persone a pranzo in un ristorante, sentire tutte le critiche sul cibo che hanno mangiato (perchè la maggior parte va per questo motivo ai matrimoni!) per sposarsi?! no, non credo. Credo che se ho voglia di giurare ad una persona amore eterno (perchè ricordiamoci che il matrimonio sarebbe questo) posso farlo anche una sera sul divano, guardandolo negli occhi e dirgli che vorrei tanto amarla per tutta la vita...non neccessita di fronzoli tutto questo. E ricordiamoci che non siamo vincolati da nulla...si, è sempre una promessa...ma senza spese legali nel caso ce la dovessimo rimangiare! :)


Punto 5. Il matrimonio è lo stress che parte un anno prima coi preparativi...e io sono già abbastanza stressata...non mi serve altro per cui esserlo!


Punto 6. Mi sentirei costretta, legata, soffocata...e è una sensazione che non mi piace molto.


Punto 7. Forse potrei prendere in considerazione un eventuale si, in comune, solo in caso di nascita di un figlio...per poterlo tutelare...ma non ne sono poi così sicura.


Tirando le somme, per alcune donne, soprattutto, il matrimonio è il sogno di una vita, quello che ci si porta dietro da quando si era piccole...quello per il quale si sognava il principe azzurro...io di principi azzurri non ne ho mai voluti, sono sempre stata coi piedi per terra...e di giorni più belli della mia vita e più importanti ne avrò altri...e sono sicura che mi basteranno!


PS: ovviamente si accettano opinioni contrastanti...mi piacerebbe sapere, da chi ci crede, perchè l'ha fatto!

martedì 18 luglio 2006

VOGLIA DI FARE...


Sarà che lo  stomaco va molto meglio con la cura, sarà che non c'è più quell'afa pesante che mi opprimeva 3 settimane fa, sarà che ogni tanto apprezzo anche un po' il sole...così ci sono momenti in cui mi viene voglia di fare un sacco di cose...e penso all'autunno e a tutti i corsi che vorrei fare...vorrei continuare il corso di spagnolo (come mi piace questa lingua...è davvero splendida!)...vorrei riprendere ad andare un po' in bicicletta visto che non la pratico più da un anno...avrei voglia di farmi un bel corso di tango...e anche di teatro (saper recitare dev'essere molto bello...)...vorrei approfondire certi argomenti che avevo cominciato a studiare un po' di tempo fa: magia nera, tarocchi, astrologia, buddhismo e cure omeopatiche...tante, tantissime cose da fare...ricominciare a pattinare (l'ultima volta l'ho fatto sul ghiaccio quasi due anni fa)...fare un corso di canto (canto da sempre, ma non sono mai andata a scuola...)...riprendere il corso di chitarra che ho lasciato quando avevo 8 anni (e avevo iniziato a 7...)...


Ogni tanto mi salta in testa qualcosa di nuovo da fare, un corso, leggere libri su argomenti specifici e poi mi accorgo che non ho tempo o che non ne ho abbastanza...e tanto vale non provarci neanche. in fin dei conti 10 ore della mia giornata le dedico al lavoro (andate e ritorni compresi), un paio d'ore alla casa (non sempre, però...che cazzo!), un paio d'ore alla famiglia, un altro paio d'ore ai miei picci (tipo aggiornare l'agenda, sistemare poesie e leggere ) e il restante al riposo...(dilazionato e non continuo)...come posso avere tempo di fare tutto questo!


Avete mai pensato a quanto sarebbe bello avere giornate di 30 ore, almeno? lavorando sempre 8 ore al giorno, naturalmente...davvero fico! sicuramente riusciremmo a riempire il tempo restate e a trovare spazi per dedicarci a quello che vorremmo fare...!

martedì 11 luglio 2006

CHIUDO LA PORTA


E GETTO LA CHIAVE


DI UN PASSATO CHE NON MI APPARTIENE


DI PAROLE VUOTE, SENZA SUONI


DI VISI PALLIDI, SENZA ESPRESSIONI


VOLTO LE SPALLE A QUELLO CHE è STATO


A QUELLO CHE OGGI è REMOTO, PASSATO


SVANITO, INFANGATO, ORMAI SOTTERRATO.


LA VITA è DA ADESSO IN POI


DI IERI CONSERVERò IL NULLA...

lunedì 10 luglio 2006

TI PRENDO E TI PORTO VIA...


Libri...io adoro leggere da sempre. Negli ultimi tempi, però, non riesco ad essere una gran divoratrice di libri...in ufficio, anche se non c'è gente, non posso certo mettermi a leggere...la sera sono stanca e nel week end, dopo aver sistemato casa, ho altro da fare...e così finisco per iniziare, leggere magari un centinaio di pagine in una volta, un capitolo in una settimana, fermarmi e lasciare il libro a prendere polvere per un mese, come minimo..."Le cronache di Narnia -Il leone la strega e l'armadio" (libro per bambini, tra l'altro, che avrei dovuto finire in un'oretta) l'ho sfangato in un mesetto...ecco, questa è la mia situazione riguardo ai testi! Ma venerdì, a Bologna, dopo la laurea della cugina Elena, sono andata a fare un giro e in una libreria ho comprato "ti prendo e ti porto via" di Ammaniti (autore di "io non ho paura"..che tra l'altro non ho ancora letto)...e questa mattina l'ho finito. Splendido, se è un aggetivo che si può usare per un libro...ti prende, ti fa stare un po' sulle spine, perchè inizia dalla fine...e poi ti riporta indietro, all'inizio dei fatti...ti parla, è Ammaniti che parla con te, lo senti, è come se fosse davanti a te, e a leggere fosse lui. sottolinea i pensieri dei personaggi...personaggi bizzarri, si, ma fin troppo reali..perchè siamo tutti un po' come loro. Ragazzini disadattati, violenti, famiglie che se ne fregano. Ragazzo timido e codardo, che cerca di scappare da chi lo considera  un "cazzone", che non reagisce e si fa picchiare. Una storia d'amore, a Ischiano Scalo (dov'è ambientato il racconto), una storia d'amore con un finale che non ci si aspetterebbe. Una storia di vita, di ingiustizia e di legge...una storia dove capisci che le persone possono cambiare, che possono migliorare o peggiorare...a seconda del punto di vista da cui si vedono i fatti...e una frase, la pià bella..."Le promesse sono fatte per non essere mantenute"...e forse tutto il testo gira proprio intorno a queste parole.


Mi rimarranno impresse parecchio le immagini di Pietro, Gloria, il Biglia, Flora, Pierini, Bruno Miele e tutto quello che fa da contorno a questo romanzo...davvero originale!

CAMPIONI DEL MONDO.......


E NON AGGIUNGO ALTRO!

mercoledì 5 luglio 2006

ANCORA MONDIALI....


A chi ha detto che non avrebbe più mangiato pizza, a chi ha proibito agli italiani di festeggiare in caso di vittoria nelle strade principali tedesche, a chi ha giocato duro e con poca lealtà, a chi era tra i 60.000 tifosi allo stadio Dortmund, a chi pensava di essere il più forte e non è riuscito a dimostrarlo, a chi, alla fine di quelle due ore durissime e tese si è messo a piangere come un bambino, dedico il ricordo di una serata davvero splendida! Primo e secondo tempo veramente impegnativi, pieni di falli, anche non segnalati, pieni di sputacchi tedeschi su un prato già scivoloso di per se, e di gomitate in pieno viso....una tensione che non provavo da non mi ricordo quando...la paura di arrivare ai supplementari, di vedere undici ragazzotti stanchi e ormai avviliti, e la paura ancora più forte dei calci di rigore...si, perchè non c'è terrore più grande di quelli per uno spettatore...ci vuole classe, è vero...ma il culo non deve mai mancare, e se la tua stella non è buona quella sera, rischi di mandare in fumo il sogno di milioni di tifosi...e non è bello! ma ci ha pensato lui, Grosso, a 2 minuti dalla fine del secondo tempo supplementare, con un Pirlo in sottofondo, che quasi non si nota, che lancia una palla fenomenale....è adrenalina pura che scorre nelle vene...è un grido liberatorio, intrattenibile, forte...GOL...siamo quasi salvi! è vero, mancano solo due minuti...e tutto è possibile...ma chi potrebbe segnare ancora? statisticamente è impossibile...ma Del Piero, che a forza di uccelli e acqua mi sembrava un po' appesantito, segna il gol della vittoria definitiva! si, adesso è certo...la finale è nostra!!! e i clacson suonano, le trombette strombazzano...in piazza suona l'inno nazionale...e bambini corrono sventolando bandiere tricolori...e mi sento bene, euforica...esaltata come da un po' non sono più...felice. E' solo uno sport, dico...si, ma uno sport che unisce tutti.

lunedì 3 luglio 2006

BELLA BAMBINA...COSA VUOI FARE DA GRANDE??


"La macellaia" fu la mia risposta immediata e secca....avrò avuto 2 anni o poco più e già sembravo avere le idee abbastanza chiare. Ero dalla parrucchiera con mia cugina che ogni tanto mi tira fuori questa storia ridendo come una scema...la macellaia! si, proprio io...che ormai faccio fatica a mangiare solo gli insaccati e mi manca pochissimo per diventare vegetariana...ma questa è un'altra storia...


Cosa vuoi fare da grande? bo, cosa so? sarebbe già ora di decidere?! qualche anno fa avrei detto la cantante, visto che ero solista in un gruppetto e cantare era la mia più grande passione...poi sono passata a voler fare la navigatrice di rally...ma ho iniziato a mettere su un po' di testa e ad avere certe paure...volevo diventare una donna di successo, stimata e ben voluta...forse mi sarebbe piaciuto fare l'attrice...e, mentre studiavo, avrei tanto voluto diventare un hostess (peccato il requisito mancante della vista perfetta!)...poi sono passata alla scrittrice, convinta che un libro di poesie potesse farmi campare in eterno... poi mi era venuta voglia di aprire una libreria...ma mancavano i fondi...e adesso, con tutta la testa che posso, opterei volentieri per diventare speaker radiofonica...che figata! mi è sempre piaciuta l'idea di un microfono davanti, delle cuffie, e sentire la mia voce rimbombare. tenere compagnia a un sacco di gente, poter parlare attraverso l'etere...bello, davvero. ma come si fa? in fin dei conti, come si può entrare in una radio e dire "salve, vorrei fare la speaker..." "prego, mi dia il suo curriculum" "ma, veramente, non ho mai fatto nulla di simile...mi piacerebbe e basta!"....bello, davvero buono come inizio.


E intanto rimango qui, su questa scrivania, a fantasticare e a perdere 10 minuti del mio tempo prezioso per poter sistemare tutto il casino che si può accumulare in un ufficio di assicurazioni...ma si, si vede che doveva andare così!