HAPPY FAMILY!
Entro in casa sua...e già mi sembra di non riconoscerlo. Ciondola quando mi viene ad aprire, ha la bocca impastata e gli occhi semichiusi. Eppure non è ancora andato a letto. Più lo guardo, più mi viene da pensare che da lui ho preso solo il vizio del fumo. Per il resto, a parte gli occhi, non si direbbe che è mio padre. Com'è cambiato da dieci anni a questa parte! Me ne rendo conto solo questa sera..mentre gli parlo e lo sento più assente del solito. Quante ne ha passate! Quante ce ne ha fatte e fa ancora passare! Da quando si sono separati, lui ha affrontato molte fasi. La prima: io e mia sorella eravamo il centro del suo mondo. Diceva che senza di noi non poteva stare. Piangeva ogni volta che ci vedeva (posso anche crederci. Ma sono più propensa a pensare che allora volesse il nostro affidamente solo per fare un dispetto a mia mamma). La seconda: dava gli alimenti quando gli pareva e costringeva quella gran donna di mia madre a tirare su due figlie con 1.000.000 £ al mese (come avrà fatto lo sa solo lei! Non è passato molto da quando ho scoperto che non mangiava più carne per far mangiare noi! Che tristezza!). La terza: quando il finesettimana andavamo da lui e poi ci lasciava a casa sole perchè andava a ballare. La quarta: quando ha creduto di essersi innamorato di un'ucraina che, per un pelo, non gli portava via tutto quel poco che aveva. La quinta: quando ci ha chiesto metà della casa in cui viviamo per poter sistemare la sua squinzia e mettere nella merda noi (tanto navighiamo nell'oro!!). La sesta: quando si sono lasciati e sembrava avesse ripreso un po' a ragionare (per quanto fosse possibile. Non è che fosse mai stato tanto abituato a farlo!). La settima: ubriaco come un ubriaco, gira per casa e si lamenta che è stanco e ha mal di stomaco (ricordo che è stato operato d'ulcera 8 anni fa... e non si è più ripreso!). Ma lui è così, ignorante e zuccone. Quante volte sono stata senza parlargli più! Quante litigate! Eppure ho qualcosa di suo anche io, eppure non riesco a non volergli bene! So che si sente solo, che non devono essere facili certe situazioni da superare, so che dietro al suo modo di reagire, si nasconde un uomo fragile e stanco. Ma dov'è finito quel papà che, quando ero piccola, mi prendeva sulla sua schiena per farmi giocare? Dov'è finito quell'uomo grande e grosso che mi teneva sulle spalle quando camminavamo per non farmi stancare? Adesso è magro, più basso di me, con i capelli bianchi e gli anni che sembrano il doppio di quelli che ha. E quando gli dico di smettere di bere, di stare attento e fumare meno, mi sembra quasi che il figlio sia lui. Forse da lui ho imparato solo una cosa: esiste un amore incondizionato ed eterno.